I Tre Gobbi

I TRE GOBBI

Liberamente ispirato al libretto di Carlo Goldoni, progetto:

Che cosa ci fa Goldoni, nel suo studio, di notte, tra bottiglie di rosolio mezze vuote e cataste di fogli scritti in disordine, con una pistola puntata alla testa?
È da questa immagine che parte tutto il progetto de I tre gobbi, un format teatrale-musicale in forma seriale che vuole far conoscere e riportare in scena uno dei materiali, forse tra i meno conosciuti, dell’opera scenica di Carlo Goldoni: gli intermezzi e le farsette scritte per il teatro lirico.
Attingendo alla varia produzione del drammaturgo veneziano in questo particolare ambito di scrittura per la scena lirica, viene realizzato un adattamento e riscrittura drammaturgica originale del materiale, raccontando anche una Venezia settecentesca rivisitata in chiave atemporale: festaiola, ricca e gioiosa ma anche sordida, povera e criminale, nella quale si contraevano ingenti debiti nei casini del gioco d’azzardo e nei teatri; un mondo “scalmanato” nel quale le compagnie teatrali erano protagoniste indiscusse del sistema culturale ed economico cittadino, facendosi forte e spietata concorrenza.
Protagonisti non solo i personaggi degli intermezzi goldoniani, ma anche lo stesso Goldoni, Vivaldi, Gozzi, la compagnia Imer di attori, gli impresari dei teatri in cui si rappresentavano le opere e altri personaggi della Venezia più losca e malfamata strettamente legati al mondo del teatro.
Nel primo episodio, quello de I tre gobbi, vengono raccontati debiti, carestie, miseria, povertà, riscatto sociale e “amare in compagnia” a fare da ingredienti tematici, con un Goldoni alle prese con un problema di debiti contratti a causa della troppa voglia di frequentare il mondo notturno di una Venezia affascinante e maledetta. La storia dell’episodio racconta inoltre il compiersi all’interno della nascita dell’omonimo intermezzo goldoniano grazie all’aiuto di improbabili attori, e all’intreccio con l’ispiratrice fiaba dello Straparola, importantissimo favolista veneziano del ‘500 il quale raccolse molti racconti della gente di Venezia e ne fece una personale raccolta di favole.

Regia: Michele Modesto Casarin
Ideazione drammaturgica e drammaturgia:Marco Gnaccolini
con Manuela Massimi, Matteo Fresch, M. M. Casarin, Emanuele Fortunati
Musiche: eseguite dal vivo da Andrea Biscontin (tenore), Alberto Maron (clavicembalo), Ilenia Tosatto (soprano), Giulia Zoppelli Cascio (violino)
Ideazione e realizzazione costumi:Licia Lucchese , Alessandra Dolce
Maschere: Roberta Bianchini
Allestimento scenico: Teatro La Fenice

una produzione Pantakin Commedia e Woodstock Teatro
in collaborazione con Teatro La Fenice di Venezia e Conservatorio Musicale “B. Marcello” di Venezia

DATE
Alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia
OTTOBRE
Mar 25/10/2016 18:00
Mer 26/10/2010 20:00
Gio 27/10/2016 20:00
Ven 28/10/2016 20:00
Sab 29/10/2016 20:00
Dom 30/10/2016 12:00
Lun 31/10/2016 20:00

NOVEMBRE
Ven 25/11/2016 16:00
Sab 26/11/2016 16:00
Dom 27/11/2016 12:00
Lun 28/11/2016 20:00

DICEMBRE
Gio 01/12/2016 20:00
Sab 03/12/2016 16:00
Lun 05/12/2016 20:00
Mar 06/12/2016 20:00
Mer 07/12/2016 20:00
Sab 10/12/2016 16:00
Mar 13/12/2016 11:00
Gio 15/12/2016 11:00