TRINCEE

TRINCEE: risveglio di primavera

TRINCEE: risveglio di primavera racconta le gesta di un soldato qualsiasi durante la Prima Guerra Mondiale, il suo arruolamento volontario, l’esperienza nel conflitto, la disillusione, il legame coi compagni, la fragilità della condizione umana. Il giovane soldato protagonista diventa una sorta di antieroe sovranazionale, che dà voce a tutti quelli che nelle trincee sperimentarono l’indicibile, ma anche lo slancio giovanile verso la lotta e la vita, “ridendo come degli ebeti”.
Lo storytelling di Pennacchi, accompagnato dalla chitarra di Giorgio Gobbo (Piccola Bottega Baltazar) e dalle immagini create dal vivo da Vittorio Bustaffa, è epico, spesso comico, a tratti commovente. Una voce e un corpo che senza trucchi di scena riescono con la forza delle parole e dell’immaginazione a dar vita a personaggi e vicende che sfilano come immagini vive nella mente di chi ascolta. Oltre alla recitazione corposa di Pennacchi, in scena è presente anche quella silente delle immagini di Vittorio Bustaffa, capaci di riflettere sulle azioni, sulle emozioni dei personaggi del racconto nel tentativo di trasfigurarli in situazioni visive che solo il gesto pittorico può produrre.
Nelle loro parole, nei suoni e nelle immagini il passato è un palcoscenico in cui mettere in scena ciò che è utile e necessario nel presente, perché la memoria appartiene ai vivi, dice l’Ecclesiaste, e non ai morti. È una prospettiva un po’ sbilenca, lontana dalle retorica della “grande guerra patriottica” (ma in qualche modo anche ”diversamente” pacifista) e rispettosa delle centinaia di migliaia di caduti, della loro gioventù, dei loro sogni.

TRINCEE: Risveglio di primavera di e con ANDREA PENNACCHI
Musiche: GIORGIO GOBBO
Disegni dal vivo: VITTORIO BUSTAFFA
Collaborazione alla regia: MARCO GNACCOLINI e ALESSANDRA DOLCE
Foto: LUIGI DE FRENZA
Progetto di Teatro Boxer in collaborazione con Woodstock Teatro
Si ringraziano la Regione Veneto e Arteven